LO STATO NON È ONNIPOTENTE E NON DOVREBBE CRESCERE SENZA LIMITI

di ALEJANDRO SALA Un dibattito ricorrente negli ambienti liberali è se sia possibile – o meno – mantenere le dimensioni dello Stato entro limiti accettabili. La tendenza all’eccessiva crescita delle funzioni statali si spiega con la fantasia popolare che lo stato è onnipotente. Pertanto, di fronte a qualsiasi insoddisfazione in qualsiasi campo, vi è una richiesta di intervento dello Stato per soddisfare tale esigenza. Poiché ci sono sempre richieste insoddisfatte, la tendenza alla crescita dello Stato diventa inesorabile. Ecco perché c’è chi sostiene che non è possibile mantenere una struttura statale entro certi limiti e che l’esistenza stessa dello stato porta inevitabilmente alla sua crescita all’infinito. Il ragionamento secondo cui la crescita dello stato è inesorabile è fallace perché omette di considerare la premessa su cui si basa la tendenza all’espansione dello stato: la convinzione collettiva che lo stato è onnipotente. E’ vero che questa idea è profondamente radicata nella società di massa. Molto prima che gli stati acquisissero le dimensioni elefantiache che hanno oggi,…

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