LUCA ZAIA, STORIA POLITICA DELL’ASSENTEISTA ONNIPRESENTE

di ENZO TRENTIN Dagli uomini di Neandertal agli Egizi e agli Inca, tutti credevano nella continuazione della vita dopo la morte. Non nella reincarnazione, sia chiaro, bensì nella vita come la vivevano sulla terra. Perciò facevano mettere nella tomba quanto avevano di più prezioso. Molti re e imperatori portavano con loro anche le mogli preferite, i funzionari, i soldati, i servitori e gli animali, oltre ai tesori. Per questo il furto nelle tombe è antico quanto la prostituzione. È un peccato che in Italia (ma anche in buona parte d’Europa) non si segua il loro esempio. Pensate! Quando muore un Presidente, potrebbe ordinare di essere sepolto con tutto il Parlamento e metà dei burocrati. Stando agli umori dell’opinione pubblica, la maggioranza dei cittadini approverebbe un rituale del genere. Tuttavia – mi si passi il banale ossimoro – c’è un’eccezione che conferma la regola: Luca Zaia Presidente della Regione Veneto. Il personaggio mi è simpatico, e più avanti spiegherò il perché. Per il momento mi si…

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