di REDAZIONE Di libertà si parla sempre molto, ed oggi, a differenza del passato, non c’è persona quasi che non si dica in qualche modo ‘liberale’; nonostante questo, specie nel nostro paese, la libertà continua ad essere costantemente brutalizzata, e in vari modi. Sergio Ricossa, professore torinese, ebbe l’intuizione di sintetizzare tutto ciò con un aforisma: “La libertà è la più stuprata delle donne, il suo stupro il più impunito dei delitti”. La libertà, insomma, è sulla bocca di tutti, ma quanta ve n’è in fondo ai nostri cuori? Dov’è la libertà che muove le nostre volontà e dirige le nostre azioni? Perché per i partiti la libertà continua ad essere solo uno specchietto per allodole, buona solo per raccogliere consenso? Di tutto questo, se ne discuterà a Milano, sabato 16 novembre prossimo, con tre relatori d’eccezione: – Gianluca Marchi, direttore di questo quotidiano, parlerà di “Libertà e Indipendenza”. – Leonardo Facco, autore de “Il Micropensiero Libertario” e capo-redattore de “L’Indipendenza e fondatore del “Movimento…















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