di MARCO BOLLETTINO Ha fatto molto discutere lo scambio di opinioni tra Matteo Renzi e i suoi interlocutori durante l’ultima puntata di Servizio Pubblico, soprattutto la parte che riguardava le pensioni e la proposta del sindaco di Firenze di introdurre un contributo di solidarietà da far pagare ai titolari delle pensioni generose. L’ingegner Michele Caruggi, 43 anni di contributi e 7000 euro di pensione lorda mensile, ci mette davanti a un interrogativo che non possiamo certo ignorare: è giusto colpire indiscriminatamente tutte le pensioni più corpose solo perché sono tali o dovremmo forse colpire chirurgicamente solo quelle che sono frutto di calcoli e regali, che oltre a essere insostenibili economicamente sono anche uno schiaffo in faccia alle nuove generazioni? La risposta è che se abbandoniamo il concetto di contributo di solidarietà, sempre sottoposto alla spada di Damocle dell’incostituzionalità, e abbracciamo l’idea di estendere a tutti, anche a chi è già in pensione, il sistema contributivo, allora possiamo accontentare sia l’ingegner Caruggi sia Matteo Renzi. Una modesta proposta di riforma delle pensioni…















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