di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI
Mi sono sorbito in streaming, il “No euro day” organizzato da Salvini, nel tentativo di accaparrarsi i voti alle elezioni interne della Lega. Per raggiungere il risultato il buon Matteo (dopo l’ingresso in lizza di Bossi) sarebbe disposto a recitare tre rosari all’ora alternati all’inno “bandiera rossa la trionferà”. La riunione è stata tenuta invitando tre cosiddetti economisti alla moda (o almeno che tentano di esserlo) : Claudio Borghi Aquilini, Alberto Bagnai e Antonio Maria Rinaldi. Due centro-meridionali , uno milanese. Due sinistri, uno non si sa.
I sapienti, dopo aver ribadito il concetto che gli italiani, per risolvere i problemi nazionali devono stare uniti e compatti, pur con le inevitabili diversità di pensiero (fino alla prossima tappa) ci hanno illustrato in maniera semplice e molto chiacchierata come non solo è prioritario uscire dall’euro, ma che la cosa è semplicissima, addirittura banale e che , salvo qualche leg
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