RED BULL? NO GRASIE! IL VENETO BOICOTTA L’ENERGY DRINK

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di CARLO MELINA Appello a ai veneti di buona volontà e di buon gusto: non comprate, vendete, regalate prodotti col marchio Red Bull. La casa di Salisburgo vi disprezza. Curatevi il nuovo spot. Due ragazzi parlottano davanti ad una chiesa. Hanno un obiettivo: trovare delle femmine con cui copulare, verosimilmente delle prostitute. Il più sveglio dei due ha un’idea: beve una Red Bull, entra in chiesa, si accomoda in confessionale e svela al curato di aver commesso atti impuri. Questi, rispondendogli in veneto, gli chiede con chi abbia peccato, se con “la Rosetta, la Mariuccia o la nuova maestra”, permettendogli di aggiornare con nuovi contatti la rubrica del peccato. Ecco dunque chi è il veneto per Red Bull: un prete, uno stupido, forse anche un puttaniere. Niente di nuovo: dalla commedia all’italiana degli anni ’70 fino alle fiction di recente produzione, il veneto è spesso rappresentato come un tonto, un debole, un servo… mai come un eroe. I carabinieri veneti non sono belli ed eroici,…

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