Non esistono “fallimenti di mercato”, ma solo fallimenti del governo

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di MICHELLE MOLINA Nella teoria economica dominante, le esternalità sono effetti collaterali che ricadono su terzi al di fuori di un contratto volontario. Esempi comunemente indicati come esternalità negative sono l’inquinamento, il fumo di tabacco e la congestione del traffico. Le esternalità positive potrebbero essere invece la ricerca scientifica e, l’esempio più citato, l’istruzione. Tuttavia, la vita è piena di effetti collaterali. Se uso un buon profumo, forse provoco piacere a chi mi si avvicina. Ora, ciò significa forse che lo Stato debba sovvenzionare il mio profumo? L’argomento è semplice e prenderò l’istruzione come esempio. Educandomi, non solo ottengo benefici privati — maggiori guadagni, più conoscenza — ma presumibilmente genero benefici per la società — maggiore produttività, cittadinanza più informata. Per questo, si conclude, il mercato da solo «produce meno istruzione del livello ottimale» e lo Stato deve intervenire con sussidi, spesa
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