ORWELL E LA CRITICA AD HAYEK: DA 1984 ALLA VIA DELLA SCHIAVITÚ

di SHELDON RICHMAN Sono incline a pensare a George Orwell e a F. A. Hayek allo stesso tempo. Entrambi mostrarono un grande coraggio nello scrivere parole di verità, senza lasciarsi fermare dalle conseguenze che li attendevano. Entrambi davano importanza alla libertà, anche se la concepivano diversamente. Orwell, un uomo di “sinistra,” non poté rimanere in silenzio di fronte agli orrori dello Stalinismo. Due volte — durante la Guerra Civile Spagnola e all’alba della Guerra Fredda — si rifiutò di permettere ai suoi compagni di accecarsi di fronte a dove il loro collettivismo aveva portato e poteva portare ancora. Per questo fu definito uno strumento consapevole del fascismo, un’accusa dolorosa dal momento che era andato in Spagna per combattere il fascismo. (Ma per pochi centimetri, il proiettile che perforò il collo di Orwell in Spagna avrebbe potuto privarci dei suoi ultimi avvertimenti, La Fattoria degli animali e 1984. Non avremmo mai saputo quello che i fascisti ci avevano tolto.) Hayek, un uomo di “destra” rischiò l’ostracismo…

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