di ROMANO BRACALINI
Pareva che avesse fatto il suo tempo, e invece d’un tratto l’epiteto ingiurioso, di specie statalista, è risuonato nelle contrade italiane e a rispolverarlo è stato, inutile dirlo, il presidente Napolitano, rimasto al vocabolario vetusto della guerra fredda, per bollare d’infamia gli elettori di Grillo: "qualunquisti”.
Qualunquista dunque sarebbe colui che irride la “serietà” della politica e l’onnipotenza del suo tramite, ovvero Sua Maestà il Partito, ovvero l’indiscussa e unica sovranità del “tiranno senza volto”, come lo storico Giuseppe Maranini aveva ribattezzato il sistema dei partiti da cui sarebbe sorta la partitocrazia incubata nel CLN che la tenne a battesimo. La protesta contro i partiti è una tentazione ricorrente in Italia giacchè si è fatta più spesso l’esperienza dei malgoverni che hanno suscitato moti popolari repressi nel sangue. Il paese ha attraversato periodi in cui alle camarille politiche di fine Ottocento (
Comments are closed.