RIFORMA COSTITUZIONALE, BOLZANO METTE AL SICURO LA SUA AUTONOMIA

Bolzano_Bozen_road_sign_previewdi FRANCO CAGLIANI

Tra le confusionarie riforme del governo Renzi c’è quella costituzionale, che verrà discussa dalla Camera a partire oggi. Ma in Commissione Affari Costituzionali, i rappresentanti della Provincia Autonoma di Bolzano cantano già vittoria: «Non condividiamo affatto l’impostazione centralista di questa riforma costituzionale, ma il nostro compito principale è salvaguardare la specialità e rafforzare la nostra autonomia e ci siamo riusciti». Così han dichiarato i senatori sudtirolesi Karl Zeller (Svp) e Francesco Palermo (Pd).

Ancora: «In Commissione Affari Costituzionali sono stati approvati importanti emendamenti. Il Governo ha mantenuto quanto promesso, inserendo nel testo di legge la cosiddetta clausola della doppia intesa.Ciò significa che le disposizioni contenute in questa riforma non trovano applicazione nella nostra provincia autonoma e che non ci verranno sottratte delle competenze, come invece accadrà alle regioni a statuto ordinario. Inoltre, le modifiche al nostro statuto potranno essere approvate con la previa intesa delle province. Lo stato centrale non potrà quindi modificare unilateralmente il nostro statuto».

I due senatori si dicono ampiamente soddisfatti: «Per quel che concerne la composizione del nuovo Senato siamo riusciti a garantire una rappresentanza forte del nostro territorio: attualmente l’Alto Adige ed il Trentino sono rappresentati al Senato con sette senatori su 315 membri. In seguito a questa riforma l’Alto Adige ed il Trentino saranno rappresentati con due senatori su 100 membri. Abbiamo quindi ottenuto che per quanto attiene alla rappresentanza, le due province autonome vengano parificate ad un’unica regione». «È stato accolto – prosegue la nota dei due senatori altoatesini – anche un nostro emendamento che, in considerazione della particolare composizione etnico-linguistica della nostra provincia, il sindaco di Bolzano sarà automaticamente componente del primo nuovo Senato, mentre il consiglio provinciale eleggerà tra i consiglieri il secondo senatore». Zeller e Palermo spiegano anche che «è stato approvato un emendamento riguardante la denominazione della nostra provincia, al fine di integrare la dicitura già inserita in Costituzione a seguito della riforma costituzionale del 2001 con riferimento alla Regione, estendendola anche alla Provincia autonoma di Bolzano».

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