Ripresa? Scherzavamo! L’Istat corregge al ribasso le stime del Pil

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di MARIETTO CERNEAZ Saccomanni e Letta suderanno freddo, sempreché il governo duri… L’Istat, infatti, taglia le stime sul Pil per il secondo trimestre del 2013. Il Prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e del 2,1% su base tendenziale, cioè rispetto allo stesso periodo del 2012. La stima preliminare diffusa lo scorso 6 agosto aveva rilevato una diminuzione congiunturale dello 0,2% e una diminuzione tendenziale del 2%. La variazione acquisita per il 2013 è pari a -1,8%. Molto male anche la spesa delle famiglie italiane, che nel secondo trimestre dell’anno 2013 ha registrato un calo in termini tendenziali del 3,2%. In particolare, gli acquisti di beni durevoli sono diminuiti del 7,1%, gli acquisti di beni non durevoli del 3,3% e gli acquisti di servizi dell’1,8%. Gli investimenti fissi lordi hanno segnato nel complesso una diminuzione tendenziale del 5,9%, rileva ancora l’Istat sottolineando che, in particolare, si registra una flessione del 7,5% degli investimenti in costruzioni…

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