di REDAZIONE Far “risorgere” un movimento “screditato dagli scandali” e diventato “schiavo di Roma”, rimettendo al centro gli ideali “indipendentisti”. E’ quanto propongono i ‘comitati confederati’, che, in una conferenza stampa oggi a Milano, hanno presentato il “decalogo” per arrivare a un “rinnovamento della Lega Nord”. Si tratta di un’iniziativa proto-leghista di cui, con una curiosa commistione lessicale con il vocabolario del Movimento 5 stelle, si faranno “portavoce” quattro donne (auto-definitesi nei giorni scorsi le ‘rottamatrici’ del Carroccio) e un uomo, che non hanno incarichi di rilievo nel partito. E nessuna intenzione di schierarsi nella contesa pre-congressuale: appoggeranno chiunque condividera’ il loro manifesto, hanno garantito. “Vogliamo influenzare la Lega, ma non siamo la Lega”, hanno chiarito. “E’ un movimento prevalentemente al femminile”, ha poi spiegato la ‘portavoce confederale’ Elena Bianchini Braglia, ex militante leghista, storica e scrittrice modenese (che aveva fatto discutere in passato con il libro ‘Le radici della vergogna’ nel quale presentava il Risorgimento come un “atto violento, uno stupro” che ha dato…















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