È DAI BANCHI DI SCUOLA CHE LO STATO EDUCATORE PROMUOVE LA GUERRA

di DANIEL J. SANCHEZ Nel 2013, l’opinione pubblica americana e britannica ha detto “Cavoli, no!” ai piani per bombardare e cambiare regime in Siria, facendo perdere slancio alla marcia verso la guerra. Si trattava di una certa stanchezza causata dal dopoguerra irakeno. Poi, però, nell’Agosto del 2014, molti cuori sono stati toccati dalla sofferenza di un gruppo di yazidi intrappolati su una montagna e assediati dall’Isis. Così l’opinione pubblica ha sancito un soccorso militare umanitario. Durante l’operazione è stato rivelato che la crisi era dilagata a dismisura come giustificazione per la guerra, così come spesso avviene. Com’era prevedibile, l’Isis si è poi vendicata e l’indignazione americana era abbastanza intensa da permettere al presidente Obama di lanciare una nuova guerra all’Isis. La macchina da guerra americana era stata innescata ed era “pronta sia per Hillary” che per Trump. La domnda è: come mai siamo diventati così manipolabili come fossimo una mandria? Così facilmente spaventati, docili e pronti per essere guidati dai pastori di governo nel precipizio di…

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