SOSPETTO ATTENTATI, ARRESTATI NOVE INDIPENDENTISTI CATALANI

di REDAZIONE

La polizia spagnola ha arrestato nove separatisti catalani sospettati di aver pianificato una serie di attentati per l’anniversario del referendum sull’indipendenza della Catalogna.

Lo fa sapere la Bbc online citando fonti di polizia. Gli attacchi sarebbero dovuti scattare il primo ottobre, data del secondo anniversario della consultazione dichiarata illegale dal tribunale spagnolo.

Stando a quanto riferito dalla polizia, nel corso delle perquisizioni in diverse località della Catalogna sono stati ritrovati materiali per la realizzazione di ordigni incendiari e sequestrati documenti e computer.

Gli arrestati appartengono al Technical Response Teams, considerato il braccio militante dei Comitati per la Difesa della Repubblica, rete di organizzazioni filo indipendentiste.

di STEFANO PORTELLI

Non sto sentendo un clamore internazionale d’indignazione intorno a quello che è successo questa settimana nell’interno della Catalogna.

Lo rispiego. La Guardia Civil, ex polizia privata di Franco, ha fatto un blitz colossale con 500 agenti e gli artificeri per arrestare 9 persone (ora 7) contro le quali non è stata trovata alcuna prova. Li hannno tenuti isolati per due giorni, finché sono riusciti a ‘convincerne’ due a rinunciare ai loro avvocati e prendere quelli d’ufficio.

A questi due hanno fatto firmare una confessione dell’acquisto di ‘sostanze esplosive’, che sono i fuochi d’artificio della festa del paese. Cosí hannno potuto portare l’intero dibattito pubblico sull’esistenza di terroristi indipendentisti, che ovviamente è falso.

Migliaia di persone sono uscite a manifestare nelle piazze e nelle strade di tutto il paese. Le persone arrestate sono conosciute da tutti, non sono matti isolati. Né armi né bombe sono mai state prese in considerazione in nessun’azione dell’indipendentismo catalano.

Qui la conferenza stampa dei familiari dei detenuti: https://www.dailymotion.com/video/x7lrn4y

L’hanno fatto sempre con gli anarchici. Ora lo fanno con gli indipendentisti. È l’unica arma che hanno per fermare le mobilitazioni. Da che parte volete stare?

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