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Trent’anni di lega: dalla rivoluzione secessionista a quella dell’emendamento

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di G.L.M.

calderoli emendamentoDiciamolo pure, trent’anni o quasi di leghismo e non avevamo capito una beata fava! Siamo stati leghisti, e alcuni di noi lo sono ancora (nel senso di adesione e/o partecipazione al partito della Lega Nord) non per il federalismo, non per la secessione, non per mettere fine allo schifo e al magna.magna dello stato italico, non per cancellare i prefetti longa manus del potere romanocentrico, non per ridurre la pressione fiscale sulle nostre piccole e medie imprese, non per costringere il Sud a camminare con le proprie gambe, non per ridurre al minimo fisiologico il numero dei parassiti che vive sulle spalle dei produttori di ricchezza. Macché, queste son tutte balle. Quasi trent’anni di cosiddetta “rivoluzione leghista” sono stati messi in scena come in un teatro per ben altro. Per cosa? Oggi i tanti pirla e i militonti finalmente possono capirlo: hanno scucito soldi loro e dedicato il loro tempo per tenere aperte le sedi locali del partito, per cuocere salamelle alle feste leghiste al solo scopo di consentire a Roberto Calderoli di presentare mezzo milione di emendamenti contro la riforma istituzionale del Senato, che dovrebbe porre fine al bicameralismo perfetto e ridurre a 100 (dagli attuali 315) i senatori non più eletti dal popolo. E di averne pronti altri 6 milioni e mezzo, di emendamenti, se il governo Renzi insisterà nel procedere su questa riforma,

Ma vuoi mettere la goduria della rivoluzione dell’emendamento rispetto ad avere un paese federale o addirittura una Padania indipendente? Non c’è paragone, perché l’emendamento ti cambia la vita! Mi vien solo un sospetto: non sarà perché l’illustre Calderoli è da anni vice presidente del Senato e se passa la riforma perderebbe ufficio, segreteria, autista, macchina blu e un bello stipendio da 15 o 20 mila euro al mese e quella vita non vorrebbe proprio cambiarla? Ma sì, viva la rivoluzione. Dell’emendamento…

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7 COMMENTS

  1. Sono 15 anni (dal tradimento dell’arabo mentitore ai danni di Miglio) che dico cosa penso della lega, sul cui conto ero tutt’altro che entusiasta dagli albori. Mi sono preso insulti, insinuazioni e accuse di settarismo. Io mi posso guardare allo specchio. Perdonate lo sfogo.

    Peraltro Calderoli è l’essere più inguardabile di tutta la compagnia.

  2. Ma non avevano cancellato il regio decreto l’annessione illegale del lonbardo veneto. Perche nessuno ne parla? Hah gia bisogna salvare la carega collaborare con tanta confusione per tirar a canpa. Questo paese (non la chiamo nazione) non e normale. Gente non eletta al comando gente infila a pagare tasse insensate militari mandati
    A prendere profughi di guerre altrui(migranti clandestini boh chi sa) criminali che arrivano
    Da per tutto(tanto in itaglia non gli fanno niente) pensioni erogate a gogo a chi non ha
    Versato accise ancora guerra dell’abissinia ecc.ecc. ce qualcosa che non va la gente gli va bene cosi. Puo andare a governare qualsiasi demente inconpetente tanto piu ne conbina piu bravo e. tutti li a far la fila a pagar! In un altro paese normale e civile sarebbe gia successo il finimondo. Piu presto fallisce l’italia meglio e. Ma non succedera qua la gente non ha coraggio
    Subisce tutto e si priva di tutto. Siamo spacciati socconberemo.amen

  3. Secessione, Indipendenza, Libertà, Promesse e Speranze, non avete ancora capito che sono tutti pagliativi per occupare le poltrone del bengodi e poi ritirarsi in pensione e dedicarsi alla bella vita.
    Con questi sistemi l’Italia é morta o non ve ne siete ancora accorti. I grandi imprenditori se ne sono andati ed altri stanno vendendo per non farsi fottere i sudori di una vita.
    Gli Italiani é un popolo molto difficile da capire, hanno eletto e difeso mascalzoni ed ora piangono perché sono nella padella senza vie di uscita.
    Il solito sistema, si presentano come arditi guerrieri per salvare il Paese e dopo aver raggiunto i propri obiettivi economici, si ritirano nell’angolino facendo numero.
    Anthony Ceresa.

  4. Per quanto mi riguarda quando ho aderito al gruppo di origine in Varese (31 anni fa ) avevo idee ben chiare:
    obbiettivo finale indipendentismo A QUALSIASI COSTO .
    Poi le cose sono andate come sono andate riuscendo perfino ad essere espulso (per motivi a tutt’oggi ignoti) nell’anno 2008.
    Non sono più andato a votare, ma sono rimasto quello di trentuno anni fa.

  5. La lega non conta un tubo.
    Calderoli non conta un tubo.
    Unico appiglio per acquistare un valore politico è l’organizzazione di una rivolta fiscale al nord.
    Se il popolo dei produttori non li seguirà, allora vuole dire che sono dei coglioni che non hanno bisogno della lega di lotta.
    A quel punto la lega può chiudere baracca.

  6. Purtroppo Roma è una palude che tutto corrompe. La cosa migliore è sempre starsene alla larga, anche da turista.
    Il consiglio è quello di candidarsi solo alle elezioni regionali e una volta avuta la maggioranza in qualche regione seguire la via catalana, agire immediatamente per l’indipendenza senza passare dal voto (sarebbe truccato e ci farebbero votare anche i coloni e gli immigrati italiani), con dichiarazione unilaterale d’indipendenza ed appello agli organismi internazionali, nessun centesimo di tasse deve più finire a Roma. Temo che la Lega abbia cercato la scorciatoia (passando da Roma) per avere la possibilità di avere leggi favorevoli all’indipendenza ed impedire azioni contrarie all’indipendenza, finendo per perdersi per strada. Io sono ottimista se nutro sfiducia per la vecchia guardia leghista (Maroni, Calderoli, ecc) sono convinto che Salvini saprà ritrovare la strada della libertà padana. Ma sono ottimista, per l’appunto….

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