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Tutti insieme sul brennero per la libertà del tirolo

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sudtirolo12_10_2014di ENRICO ANDRIAN

Sono stati oltre 200 i partecipanti alla manifestazione svoltasi la scorsa domenica scorsa presso il “confine ingiusto” del Brennero, che da 94 anni spezza il Tirolo in due tronconi, di cui uno sotto il dominio, mai legittimato democraticamente, dello Stato italiano. Molte le presenze provenienti non solo dall’intero Tirolo, ma anche da Baviera e Ungheria.

Diversi anche i movimenti intervenuti, anche da lontano, a portare la loro solidarietà ai Sudtirolesi ed a manifestare in favore del diritto universale all’auto-determinazione, tra cui il “Movimento Trieste Libera” ed i monarchici austriaci della “Schwarz-Gelbe Allianz”. Al culmine della manifestazione è stata formata una catena umana che si è disposta in circolo sulla linea del confine, per esprimere in tal modo il concetto che i confini non sono più di una linea tracciata su una mappa, e possono essere superati in qualsiasi momento daun popolo unito e fermo nella sua volontà.

In apertura, l’intervento del rappresentante dei monarchici austriaci ha sottolineato come il futuro stia in una più stretta cooperazione tra i popoli dell’Europa centrale ed ha riconosciuto chiaramente il diritto all’autodeterminazione dei popoli. Il membro del Consiglio Provinciale del SüdTiroler Freiheit, Bernard Zimmerhofer, ha poi sottolineato nel suo intervento l’impatto sociale dell’amministrazione italiana in Sudtirolo, in particolare la chiusura di reparti ospedalieri “sacrificati” sull’altare della “spending review”, un po’ come si sta facendo in altre regioni, tra cui il caso alquanto drammatico del Friuli Venezia Giulia.  

sudtirolo_2_12_10_2014friultiroloAll’intervento successivo, il collega Sven Knoll ha invece sottolineato come l’autodeterminazione in Europa sia oggi un processo inarrestabile volto a superare i confini tracciati dopo la seconda guerra mondiale.  Infine, il rappresentante del Movimento Trieste Libera, ha tenuto un appassionato discorso sulla storia di Trieste e sul suo legame secolare con l’Austria, che ha alungo garantito alla città una prosperità mai più vissuta, grazie al suo status di porto franco ed emporio chiave per i commerci tra la Mitteleuropa e l’Oriente.

Al culmine della manifestazione i partecipanti hanno formato una catena umana che, disposta in circolo su entrambi i lati del confine italo-austriaco, intendeva significare come i confini non siano più che una linea tracciata su una mappa, e che possono essere superati dalla volontà di un popolo unito, in qualsiasi momento; le lettere giganti disposte lungo il cerchio di persone a comporre il nome “Tirolo”, sorrette dai membri del SüdTiroler Freiheit, hanno voluto infine rappresentare simbolicamente la riunificazione del Tirolo per mano del popolo tirolese.

“Last but not least”, la partecipazione friulana è stata enormemente apprezzata dagli indipendentisti tirolesi, in particolare la presenza dell’agguerrito libertario Giorgio Fidenato che orgogliosamente esibiva la bandiera friulana con la scritta “Friûl is NOT Italy”. Il Movimento per l’Autodeterminazione delle Nazioni Friulane e del Litorale, che al Brennero ha esposto le bandiere storiche del Patriarcato di Aquileia, della Contea di Gorizia e della Città Imperiale di Trieste, ha rimarcato la fratellanza storica che esiste tra i popoli friulano e tirolese, con la speranza che presto anche in questa regione l’indipendentismo diventi una forza capace di scardinare il giogo romano e portare finalmente la libertà.

QUI, L’ALBUM FOTOGRAFICO DEL SUDTIROLE FREIHEIT 

IL VIDEO DELLA GIORNATA

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