di PAOLO L. BERNARDINI
Premetto che filosofare prendendo spunto da cadaveri freschi mi ripugna. Ma lo devo fare. Purtroppo. E allora riportiamo dal sito ANSA, del 14 settembre 2021: “Un militare in servizio ad Augusta (Sr), Stefano Paternò, 43 anni, originario di Corleone, ma residente a Misterbianco (Ct) è morto ieri mattina per un arresto cardiaco nella sua abitazione. Il militare il giorno precedente si era sottoposto alla prima dose di vaccino anti covid”.
Ora, è l’ennesimo caso. Un vaccino, e la morte. A questo punto la domanda ovviamente si pone: è morto per il vaccino, o il vaccino non c’entra niente? A rispondere alla domanda dovrebbero pensarci i medici ma quanto sono liberi di dire la verità? Avendo solo loro gli strumenti tecnici per stabilire le cause della morte, possono liberamente mentire, nel caso di un virus. Non è un colpo di pistola alla testa. Ma anche nel caso di un colpo di pistola, si potrebbe, per l’appunto, filosofeggiare.
Un pensatore