VENEZUELA, L’IDEA DI GUAIDÓ? PASSARE DAL COMUNISMO ALLA SOCIAL-DEMOCRAZIA

di LEONARDO FACCO In attesa che Juan Guaidó chieda l’attivazione dell’articolo della costituzione numero 187 (ovvero quello che permette al presidente di richiedere un intervento di forze internazionali) come da lui dichiarato, analizziamo quello che dovrebbe essere il programma economico di Voluntad Popular e alleati, denominato “Plan Pais” (il partito di Guaidó aderisce all’internazionale socialista) per tirare fuori il Venezuela dalla drammatica crisi in cui versa. Per quel che concerne i dipendenti pubblici, la proposta è quella di “riduzione dello Stato”, che secondo il linguaggio comune significa il licenziamento massiccio di lavoratori statali, incrementatisi in maniera esponenziale con l’avvento del chavismo. Per il settore lavorativo in genere, l’idea è quella di “promuovere l’occupazione locale attraverso programmi di imprenditoria comunitaria che contribuisca ad affrontare la complessa emergenza umanitaria”. Per quel che riguarda i debiti giganteschi contratti con l’estero, il piano prevede il pagamento di tutto il debito che erediterebbero dal governo di Maduro, ma al contempo è prospettata la necessità di chiedere ulteriori aiuti agli organismi…

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