di ARTURO DOILO Anche se non è mai stata ufficializzata, in Venezuela c’è in corso una guerra civile. I morti, tra coloro che protestano contro il governo di Nicolas Maduro, continuano ad aumentare e anche ieri si sono registrate altre due vittime, una a Maracaibo e l’altra a Ciudad Bolivar, ambedue raggiunti da spari di arma da fuoco. Con questi ultimi due morti la macabra conta dei decessi è salita a 63, da inizio aprile. Il dittatore venezuelano insiste nel definire fascisti coloro che scendono per le strade e propone di andare a votare per risolvere i problemi del paese. Votare? Ma se è stato lui stesso a vietare il voto regionale dello scorso dicembre. INfatti, quel che vorrebbe il satrapo criminale è un voto per l’Assemblea costituente a fine luglio. Poi – ha promesso – a dicembre si voterà per le regionali. Per l’opposizione in blocco – ed è difficile dubitarne – si tratterebbe di una vera e propria truffa, ovvero l’assemblea costituente dovrebbe rappresentare l’ultima mossa…















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