Zanonato apre al nucleare. E viene sommerso di scorie sinistre

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di REDAZIONE Al neo ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato e’ bastato dire ”se ci fossero i siti adatti perche’ no”, ‘aprendo’ all’ipotesi di ritorno del nucleare, per scatenare l’immediato coro di proteste di ambientalisti e politici della sinistra. Costringendo subito il ministro a chiarire, pur senza fare una vera marcia indietro. Ospite di ‘Un giorno da pecora’ su Radio 2, il neo ministro ha spiegato che ”l’energia nucleare e’ una forma di energia, se si puo’ gestire non e’ sbagliata di per se”’. Incalzato dai conduttori che gli hanno chiesto se in Italia si dovrebbe usare, ha replicato: ”Credo non si possa fare, ma nel mondo c’e”’. Il fermento degli ambientalisti era gia’ nell’aria e il ministro ha subito chiarito il pensiero: ”In Italia non ci sono siti adatti per costruire centrali nucleari e va rispettato il referendum che nel giugno del 2011 ha sancito il no degli italiani all’energia nucleare. Comunque – ha precisato – non mi piace demonizzare ideologicamente questo tipo di…

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