L’islam, una micidiale macchina di oppressione

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di GUGLIELMO PIOMBINI* Per il mondo occidentale e per il mondo islamico gli anni Settanta del XX secolo hanno rappresentato una profonda cesura storica con il proprio passato, ma di segno opposto. A partire dal Sessantotto l'Occidente è stato investito da una grave crisi culturale, che ha messo in discussione tutte le istituzioni (il capitalismo, il liberalismo, il cristianesimo, la famiglia tradizionale) che in passato avevano reso possibile la sua straordinaria espansione economica, scientifica e demografica. Dopo quasi mille anni di continua ascesa a livello globale, la civiltà d'origine europea, che al suo apogeo vittoriano costituiva oltre un terzo della popolazione mondiale e dominava su quasi tutto l'orbe terracqueo, cominciò una precipitosa ritirata spaziale (dovuta alla decolonizzazione) e demografica (per effetto del crollo delle nascite). La dominante ideologia progressista rappresentò, attraverso il rinnegamento del proprio passato storico e culturale, la razionaliz
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12 COMMENTS

  1. Notevolissimo. Aggiungerei alla lista dei suddetti libri, il “Politically incorrect guide to Islam (And the crusades) di Robert Spencer, uscito nel 2006, nel quale lo scrittore riporta in auge la grande differenza tra il mondo occidentale, e quello arabo-musulmano. Spencer ci spiega appunto come il carattere politico, guerrafondaio, e sopratutto atrofizzante dell’islam, continua a contraddistinguere la regione del vicino oriente, e quelle storicamente annesse (per vie politiche o per influenze culturali) sin dai tempi dell’ egira maomettiana.

  2. La politika kattokom penitente masokista paranoika parassitaria predatoria e fallimentare ke da 70anni sgoverna questa penisola, ma ke si allarga ad altri stati europei, ci ha portato in questo bukonero da kui dobbiamo uscirne al++++++presto.
    La follia degli europei , sukkubi di un terrorismo mediatiko, li ha portati recentemente a bombardare i serbi, da sempre difensori dell’europa dagli invasori islamici provenienti dal sud.
    Il masokismo paranoiko di milioni&milioni di europei ha raggiunto un livello di grandefelicità……e già godono pensando a quando saranno infibulate e/o circoncisi.!!!

  3. Le forze islamiche da sole non possono niente. Come in passato si vede al lavoro una coalizione di interessi apparentemente contrastanti ma in realtà uniti contro i popoli europei.
    La bandiera sulla torre la dice lunga anche sulla situazione contemporanea.
    http://tinyurl.com/kawsvzr

    • Chi è che determina le politiche di asilo e di immigrazione, non di certo i musulmani. Vengono perché qualcuno ha aperto loro la porta. Cicero: “Una nazione può sopravvivere ai suoi imbecilli e anche ai suoi ambiziosi ma non può sopravvivere al tradimento dall’interno.”

  4. Certamente lo Stato e i media non potrebbero mai collaborare per inscenare uno psicodramma terroristico. Sono in combutta, sì, ma solo fino a un certo punto.

  5. L’islam non ha prodotto nulla di buono ( ma che dico buono ) , di utile ne per sè ne per il resto degli esseri umani . Gli Islamici sono ancor oggi rimasti al medioevo e prosperano solo grazie al petrolio ed agli accordi che l’originale famiglia degli Al Saud stipulò negli anni 30 dello scorso secolo con gli Stati Uniti d’America. Accordo con il quale , in cambio di protezione militare , agli USA stessi veniva accordato il permesso di estrarre petrolio.
    Cosa questa che continuano a fare per bieco interesse venale .
    Con quella massa gigantesca di denaro si sono comprati mezzo mondo sia fisico che
    intellettuale .
    Farebbe bene il mondo occidentale ad accelerare tutte quelle tecnologie che rendessero meno necessario l’uso del petrolio in modo da ridimensionare lo strapotere Islamico.
    Così, come siamo riusciti a non fornire ai seguaci di Lenin la corda con la quale ci avrebbe impiccati , dovremmo smetterla di riempire i forzieri Islamici .
    Cordiali saluti da Aldo

  6. Non sono uno storico, ma quanto ho notato della società islamica, nel momento del suo massimo splendore, è stato lo sfruttamento servile delle società che via via conquistavano. Da quelle società riuscirono ad ottenere il loro splendore, ma una volta islamizzata tutta la popolazione queste stesse società sono decadute.
    La Persia delle “Mille e una notte” era ancora ampiamente popolata da zoroastriani e così pure la Siria della Grande Damasco, Il Cairo in Egitto e per non dire di Costantinopoli.
    Di fronte ad una classe dominante, islamica, gran parte dell’apparato statale e culturale erano ancora quelli legati alle vecchie religioni dominanti. Una volta terminata la conversione di tutti queste società hanno iniziato a decadere.
    In effetti lo spirito predatorio e schiavista dell’Islam emerge bene in questa ottica ma allo stesso tempo lo relega ad una dimensione ancora legata all’Arabia dell’Egira, incapace di aggiornarsi e di creare uno stato veramente moderno.

  7. Come dimostrato da recenti studi non esiste una civiltà islamica. Il periodo in cui fiorirono studi medici, matematici, ecc fu solo l’alto medioevo e solo perché occupando territori precedentemente cristiani o entrando in contatto con la civiltà indiana, l’islam assorbì studi di altre civiltà. Dopo ci fu il vuoto, l’islam rimase al medioevo e lo è rimasto fino ad oggi. Solo agli inizi del novecento l’Islam rientrò in contatto con l’Occidente e su fu chiaro a qualcuno che il contatto con una civiltà superiore, sia moralmente che tecnologicamente, avrebbe cambiato o annullato l’Islam.
    Fu negli anni 30 che nacquero i Fratelli Mussulmani.
    L’effetto del contatto con una civiltà superiore lo abbiamo già di fronte nei paesi cattolici del mediterraneo o in Irlanda. Il contatto con gli Stati protestanti ha provocato un cambiamento epocale. Se negli anni settanta nei paesi cattolici la convivenza, il divorzio, l’aborto, l’andare in spiaggia in topless, il ruolo marginale della Chiesa e la laicità dello Stato erano cose impensabili oggi sono la realtà, in un certo senso siamo tutti diventati protestanti, perfino gli usi “religiosi” sono cambiati, non si mangia più pesce il venerdì o in quaresima, non si fa più la confessione, ecc

    • Dobbiamo essere grati a Piombini per questa approfondita e chiare esposizione dei misfatti dell’islam. Dobbiamo tutti riflettere e al di là di diatribe se siamo italici o padani se non ci svegliamo ci troveremo tutti ,prima o poi, musulmani, obbligati a parlare a studiare e parlare arabo. Consigliamo i lettori del giornale di diffondere questo scritto e alla redazione di stimolare interventi dei lettori sull’argomento.

      • Non sarà mai.
        Credo che l’islam è da tempo in terapia intensiva e moribondo.Quando finiranno i petrodollari finira la BESTIA.

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