Ecco come un economista “Anarco-Capitalista” sta ricostruendo l’Argentina dal caos socialista

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di LEONARDO FACCO Dal primo giorno in cui s'è insediato, seguo l'esperimento liberal-libertario del mio amico Javier Milei. L’Epopea riformista che sta vivendo l'Argentina dell'economista “Anarco-Capitalista” (alla faccia di quell'utile idiota di Hans Hermann Hoppe) merita assolutamente attenzione. Il 10 dicembre 2023, l’Argentina era un paese sull’orlo del baratro: inflazione al 211% annuo, deficit fiscale cronico, riserve valutarie prosciugate, povertà sopra il 50% e un apparato statale elefantiaco frutto di decenni di peronismo e kirchnerismo. Milei, outsider della politica, aveva promesso una “rivoluzione liberale” senza mezze misure*. A due anni e mezzo dal suo insediamento, nel maggio 2026, l’elenco delle riforme realizzate – tratto direttamente dalle comunicazioni del governo e del presidente – racconta un’impresa epica: non solo correzioni tecniche, ma un vero e proprio smantellamento del modello statalista che ha soffocato l’Argentina per genera
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