di LEONARDO FACCO
Da quando è nato questo quotidiano, ho scritto poche volte di Lega Nord. Credo, ovviamente, di avere le credenziali per farlo. Per questa ragione, oggi, mi permetto di entrare nel dibattito in corso sulla “palingenesi” leghista auspicata dagli amici Gilberto Oneto e Gianluca Marchi, che vedono in Roberto Maroni il possibile salvatore padano.
Intanto, nonostante l’alzata di scope all’insegna di non capisco bene quale “orgoglio”, ciò che dentro il Carroccio sta avvenendo è qualcosa a metà strada fra l’epurazione di qualche cerchista – idolatrato sino a poco tempo fa, tipo il "Trota" - e la purificazione di tanti furbacchioni che fino a ieri sostenevano che il “Cerchio magico” era solo un’invenzione giornalistica, la Lega democratica e che Bossi era candido come la Vergine Maria.
Non mi addentrerò in queste vicende – anche perché l’ho promesso al direttore -, ma mi corre l’obbligo di guardare al futuro, consapevole del fatto che
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