di MATTEO CORSINI
Nei consueti panni di insegnante per giovani allievi, Fabrizio Galimberti spiega come funziona il rapporto tra Stato e cittadini in merito alla tassazione. Leggiamo: "E' come se lo Stato dicesse ai cittadini: 'Volete che io paghi i tribunali, i soldati, le strade, la scuola, gli ospedali…? Allora ho bisogno che voi mi diate i soldi per far tutto questo'. Non è un vero e proprio contratto… è un contratto implicito supportato da una legge che stabilisce quanto e quando bisogna pagare per le tasse".
A prescindere da ciò che pensa dello Stato in generale, credo che un ragazzo con un minimo di perspicacia dovrebbe realizzare che qualcosa non va nella spiegazione di Galimberti. Esiste veramente un contratto implicito tra Stato e cittadini? Questo è quello che vogliono dare ad intendere coloro che sentono la necessità di giustificare il monopolio dell'uso della forza da parte dello Stato ed evidentemente ritengono che la “rule of law” e quella che potremm
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