di ENZO TRENTIN In questi giorni sono pervenute in redazione alcune e-mail che protestano contro la rivisitazione della toponomastica veneziana che ha peculiarità tutte proprie. Nel chiedere un intervento di questo quotidiano, vi si protesta l’azione di italianizzazione di molte denominazioni. Viene giustamente osservato che la sinistra italiota, similmente al fascismo, opera con un’azione di “colonizzazione” culturale, che per i veneziani, ed in veneti in genere, è assolutamente dissacratoria. E ciò malgrado la magniloquenza della delibera del Consiglio comunale veneziano datata 1° marzo 2012, che pretenderebbe di produrre un nuovo e corretto stradario rispettoso dei termini veneziani tramandati nei secoli. Il reo in questione è tutto il Consiglio comunale, ma in particolare l’Assessore Tiziana Agostini che, laureata in letteratura italiana si è poi specializzata in filologia italiana. Evidentemente non riesce a metabolizzare che prima della letteratura italiana c’era un umanesimo veneto assolutamente peculiare. La Agostini (classica esponente di una sinistra supponente quanto inaccettabile che da decenni domina incontrastata in laguna) sembra ignorare (volutamente?) il patrimonio…















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