CANTU’: AL ROGO DELLA GIUBIANA LEGHISTI DELLA PRIMA ORA BRUCIANO I SIMBOLI DEL CARROCCIO

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di REDAZIONE

masoccoLA GIUBIANA DI CANTU’ è stata bruciata ieri sera in piazza Garibaldi davanti a migliaia di persone. Secondo tradizione il rogo inghiottì colei che diede le chiavi di Cantù allo straniero. Nell’occasione (ultimo giovedì di gennaio) un manipolo di Leghisti e Camicie Verdi della prima ora (1987/1990), guidato Giorgio Masocco, consigliere comunale, è partito dal Municipio insieme al Sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, vero autonomista, per arrivare ai piedi del rogo, dove ha bruciato fazzoletti e bandiere verdi, paragonando la Lega Nord alla Giubiana,

Perché questo gesto dimostrativo? “Perché – spiega Masocco – la Lega ha consegnato le chiavi della Lombardia a Roma. Perché la Lega, che doveva trattenere il 75% di Tasse in Lombardia, (48 miliardi di Euro a Roma), lascia i Sindaci del territorio in mutande verdi. Nella sostanza il Carroccio ha svenduto la Lombardia a Roma e noi abbiamo bruciato i simboli leghisti, perché la Lega ha bruciato la Padania”.

 

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