di MATTEO CORSINI “Rimane circa una possibilità su tre che, nel medio termine, un Paese abbandoni l’area euro”. Così parlò Moody’s! Non sono tra coloro che vedono nelle agenzie di rating il diavolo. Al contrario, ritengo che la loro influenza non sarebbe stata tale se fossero rimaste società in concorrenza su un libero mercato. Il loro potere e il loro oligopolio stratificatosi negli ultimi decenni è la diretta conseguenza, come sempre in questi casi, di provvedimenti legislativi e regolamentari assunti da governi e autorità di vigilanza, che hanno istituzionalizzato ed erto barriere all’entrata in un servizio di valutazione dell’affidabilità creditizia che era nato nel libero mercato e che si era sviluppato grazie a una domanda di mercato. L’obbligatorietà del rating su diversi tipi di strumenti finanziari affinché siano utilizzabili come collaterale per finanziarsi presso le banche centrali ha fornito un pasto gratis multimiliardario alle agenzie di rating. Il paradosso è che mentre tutti i politici e le stesse banche centrali le criticano, in buona sostanza…















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