di JAMES CONDOR
E' passato alla Camera, a scrutinio segreto, un emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati. Proposto dal leghista Gianluca Pini (nella foto), ha avuto 264 voti favorevoli e 211 contrari: una maggioranza larghissima. Il testo recita: «Chi ha subìto un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale. Costituisce dolo il carattere intenzionale della violazione del diritto».
Dunque se il cittadino ha subito un danno da un magistrato, può rifarsi direttamente su di lui. Naturalmente deve ancora passare al Senato. Ma subito gli strali sono partiti.
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