di PAOLO L. BERNARDINI (Reportage esclusivo) – Il 27 gennaio, passato da poco, da tempo è il “Giorno della Memoria” per le vittime dei nazisti. Gli Stati che collaborarono a tale strage sono si sentono in dovere di prendere le distanze dalle male azioni dei propri predecessori, rassicurando i cittadini: “Guardate noi siamo buoni, non vi faremo mai questo, magari vi portiamo via metà e passa dei frutti del vostro onesto lavoro, ma ad Auschwitz non vi mandiamo, state tranquilli”. In questo modo si rendono accettabili, ricordare per un giorno diversi milioni di morti per strangolare per altri 364 un numero assai maggiore di vivi. Così per un giorno parlano di tutto il male che i nazisti portarono al mondo, assessori e deputati, che non sanno dove sia Auschwitz e neppure quando e chi vi sia davvero morto, inscenano la fiera della pietà per rendersi bene accetti ad una popolazione che li detesta in realtà sempre di più, prendono a nolo qualche storico e per…















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