Hanno smesso di prenderci per il “quorum”, non per i fondelli

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di ENZO TRENTIN Il quorum di partecipazione per rendere effettivi i risultati di un referendum è sempre stata una presa in giro del sistema democratico. Visto il principio di mandato è assurdo introdurre quorum di partecipazione al processo decisionale diretto. I cittadini che non prendono parte ad una votazione sono considerati come se avessero dato un mandato a coloro che vi partecipano analogamente a quanto avviene per le elezioni politico-amministrative. Se si introducono quorum alla partecipazione si apre la porta ad azioni di boicottaggio da parte delle minoranze. Supponiamo per esempio che vi sia un quorum di partecipazione del 40% e che il 60% degli elettori voglia votare. All’interno del gruppo desideroso di votare, il 55% sostiene la proposta oggetto del voto e il 45% vi si oppone. Gli oppositori non possono vincere la consultazione se prenderanno parte al referendum. Ma se rimangono a casa però possono prevalere, perché allora il quorum del 40% non verrà raggiunto e la proposta verrà respinta contro la volontà…

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