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“i have a dream”… toglieremo l’imu a negri e bianchi

Da leggere

di PONGO

Leggiucchiando distrattamente in questi ultimi giorni di agosto mi soffermo, per caso, su quante persone famose se ne siano andate  in questo 2013.  Facciamo alcuni nomi? Margaret Thatcher, Giulio Andreotti, Margherita Hack, Ottavio Missoni, parecchi nel campo artistico come Enzo Jannacci, Franco Califano, Little Tony, Mariangela Melato, Franca Rame, Anna Proclemer, Rossella Falk, il regista Giancarlo Nicotra col quale lavorai tanti anni fa sia ad Antenna 3 che al “Drive in” su Italia 1 e poi Pino Massara, straordinario autore di famosissime canzoni dai primi anni ’60  e che mi produsse anche un mio 45 giri. Anche campioni sportivi come Stefano Borgonovo ed il grande  Pietro Mennea. Mettiamoci dentro pure il discutibilissimo, se non di peggio, Hugo Chavez presidente del Venezuela e non tralasciamo il play boy Gigi Rizzi invidiato in quella lontanissima estate del ’68 perché mentre l’Urss invadeva la Cecoslovacchia lui invece invadeva Brigitte Bardot. Pensavo che quest’anno se ne fosse anche andato Neil Armstron, il primo umano sulla luna mentre mi sbagliavo, è stato un anno fa, fine agosto 2012. Mi ricordo che provai tristezza perché, forse in particolare per quelli della mia generazione, i nati a metà degli anni ’50, lo sbarco lunare fu una cosa enorme e non solo tecnicamente; non dimentichiamo la prima frase di Armstrong appena allunato: “Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’Umanità”.

Addirittura nella mia vecchia cameretta da ragazzo mi ero appeso al muro una copia in cartone della  stessa targa lasciata lassù dall’astronauta con quelle parole. Sono o almeno erano emozioni…..non dico proprio per  tutte le persone elencato prima  ma per parecchie di loro. Per alcune in particolare, io provo cose forti e in questi ultimi giorni si è rievocato un grosso evento capitato 50 anni fa  ovvero la “marcia per il lavoro e per la libertà” avvenuta il 28 agosto 1963 a Washington, l’indimeticabile  “ I  have a dream…” di Martin Luther  King.  Diciamo che quando avvenne in diretta, nel ’63, di questa “marcia” non sapevo nulla perché ero ancora bambino, ma pochi anni dopo fu esaltante apprendere ciò che era successo : 250.000 persone insieme e non tutte nere, compresa una giovanissima Joan Baez che cantava “…we shall overcame…”.

Credo sia stata bella anche  questa rievocazione, presenti il presidente Obama ed altri due ex  come Jimmy Carter e Bill Clinton.  E  Barack Obama ha  sottolineato pregi e difetti di quel che si è fatto : “…..Grazie a quella marcia l’America è stata resa migliore. Il Paese è cambiato per voi e per me”.  “…ma il suo sogno (di M. Luther King) resta incompiuto….l’assistenza sanitaria ed il divario economico che permane tra bianchi e neri tradiscono le speranze di chi lottò…” .  Per cui, come sappiamo, la strada da percorrere è ancora molta seppure  rimangono nel cuore di milioni di persone le parole del reverendo King di 50 anni fa: “…Ho un sogno, che i miei figli un giorno saranno giudicati non per il colore della pelle, ma per le qualità del carattere”.

Fortunatamente per provare emozioni altrettanto forti non dobbiamo andare tanto lontani nel tempo. Le abbiamo ascoltate qui da noi, in Italia, da un personaggio strafelice e soddisfatto, un vero punto di riferimento per gli Italiani e per tutto il mondo! Cancellata l’Imu sulla prima casa!!  La Sua campagna elettorale dello scorso inverno si è basata soprattutto sulla  sorte dell’Imu ed io stesso ho conosciuto alcune persone che l’ hanno votato solo per questa ragione. La Sua  contentezza m’ha ricordato il sorriso di Cannavaro o di Zoff con il mano la Coppa del mondo, una gioia  pari alla vincita di un premio Nobel come  per Guglielmo Marconi, Enrico Fermi, Giulio Natta, Rita Levi Montalcini, Salvotore Quasimodo, Montale o Dario Fo.  Doppiamente felice perché se fosse stato Lui il primo ministro, non ce l’avrebbe fatta in quanto non è mai riuscito a far nulla al governo tranne che per sé stesso  mentre attraverso  il premier Enrico Letta, ha raggiunto l’obiettivo! Per eliminare l’Imu avrebbe venduto anche Sua madre se fosse ancora viva, avrebbe venduto perfino  Balotelli, avrebbe bruciato anche la chitarra di Apicella e messo al rogo la Santanché, perfino venduto non dico l’attuale fidanzata Francesca Pascale ma di sicuro  il cane di lei Dudù, quello sì, tutto per  l’Imu.

Insomma, per l’abolizione dell’ Imu era felice come da mesi non succedeva e non ci deve importare se questa cancellazione non ha ancora trovato la copertura della 2^ rata di dicembre e si devono recuperare oltre  2 miliardi di euro. Non ci deve importare se siamo nell’incertezza assoluta riguardo il reperimento di tali somme, forse dall’Iva aggiuntiva generata dalla nuova tranche di 10 miliardi di euro per i pagamenti arretrati della pubblica amministrazione (?) oppure dalla chiusura di un vecchio contenzioso con le concessionarie che gestiscono le slot-machine(?).  Cosa ce ne frega se nelle tasse come in natura “nulla si crea e nulla si distrugge” e quindi, sparita una tassa, ne torna un’altra cioè l’Irpef  fondiaria sulle case non locate, eliminata con l’apparizione dell’Imu. Se Lui è contento siam contenti anche noi e  non ci interessa se probabilmente aumenterà l’Iva e se per caso non sarà così,  ci preleveranno soldi  altrove. E la Service Tax  nel 2014 pagata tra proprietari ed inquilini  con percentuali a livello locale?  Ed  i Comuni, tutti i Comun, attaccati alla canna del gas coi tagli ricevuti, come si comporteranno con noi?  Come sempre,  quando ti tolgono le tasse è come quando un ladro ti offre un caffè. Ma tutto questo non ci interessa, tanto più che se non ci saranno coperture sufficienti si ricadrà come al solito su benzina, tabacco e alcol.  Tanto io son quasi astemio, non ho mai fumato e un po’ in bicicletta ci vado.

Ma l’importante è sapere che Lui sia felice e mi vien da pensare… che figurone avrebbe fatto 50 anni fa se al posto di Martin Luther King ci fosse stato Lui e solo Lui a dire: “ I  have a dream: vi toglierò l’Imu (tanto vi fregheremo comunque, negri e bianchi)”.

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