La libertà ha bisogno di ritmo ed emozione: il messaggio di “Freedom Beats”

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di LUIGI CORTINOVIS In un’epoca di ipercontrollo, algoritmi che sorvegliano ogni click, poteri che si ammantano di buone intenzioni ma centralizzano sempre più le decisioni sulla vita delle persone, parlare di libertà suona quasi rivoluzionario. Farlo con la musica, o meglio in un evento dedicato alla musica, significa riportare la libertà all'attenzione di tutti, anche di non ci dedica tempo a studiarla. Freedom Beats, evento culturale-musicale organizzato al "Para Reit di Cordenons (Pn), da un gruppo di amici libertari, ha portato un paio di centinaia di persone a divertirsi nel mezzo dei campi del pordenonese, non solo celebrare la libertà, ma renderla viva e comunicabile, attraverso i linguaggi della cultura popolare, di cui la musica è reginetta. Sul palco, insieme agli strumenti e agli amplificatori, alle bravissime "Living dolls" - che si sono esibite in serata, si è fatta largo un’idea semplice e potente: non ci sarà mai vera libertà politica senza una cultura d
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