LA NAZIONALE CATALANA GIOCA CON LA TUNISIA E PERDE AI RIGORI

di PAOLO GATTI E’ un “clasico”, forse vale anche di più del “clasico” per antonomasia. Tra Natale e Capodanno, dal 1997, la nazionale catalana gioca la sua partita dell’orgoglio, anche se è sempre un’amichevole. Un rito che la nazione che, per ora, non è riconosciuta ufficialmente celebra come rito collettivo, di sport e politico. Pep Guardiola disse: “Se la Catalogna fosse stata riconosciuta come nazione avrei giocato con quella maglia”. Parola di un indipendentista convinto. Catalunya-Tunisia è finita 3 a 3, ma ai rigori ha vinto la selezione nordafricana. Quest’anno è stato Xavi il gran protagonista, ma in passato ci hanno giocato anche Valdes, Bojan, Piqué, Fabregas, Sergio Garcia, Capdevila, Parate di stelle. Ha scritto la Gazzetta dello Sport: «L’amichevole annuale è un’occasione di ribadire l’orgoglio catalano, ma la “nazionale” non ha mai partecipato, invece, a quelle rassegne mondiali di stati non riconosciuti, in cui qualche anno fa spadroneggiava la “Padania”. L’eventuale esistenza di una nazionale catalana non implicherebbe poi la rinuncia alla Liga di Barcellona…

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