di TONTOLO
Un nuovo spauracchio si aggira per le terre padane. E' la "neve chimica", precipitato di chissà quale alchimia di chissà quale scienziato malefico che ci vuole tutti morti.
Vi parlo di questo fenomeno perché anche stamattina al bar, mentre bevevo il mio cicchetto, è arrivata la "sciura Maria" che ha detto a tutti gli astanti, che in bottega da Pino aveva sentito un tizio, che riportava notizie riferitegli da un conoscente che lavora al Ministero della Propaganda, che è mica normale che tutto sia imbiancato senza che sia caduto un solo fiocco di neve.
Aveva letto anche su Internet che "in questi giorni un fenomeno meteorologico interessa le città della Pianura Padana, la "neve chimica". I meteorologi - spiegava Maria storpiandone il nome - affermano che questo fenomeno è generato quando le temperature scendono sottozero e in concomitanza con la nebbia fitta; questi due fattori uniti alla presenza di particelle inquinanti nell'atmosfera, formano vere e proprie
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