di TONTOLO
Nemmeno Forrest Gump sarebbe riuscito ad evadere la realtà con la levità del neo-superministro Corrado Passera.
Ieri ha dichiarato, alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto se entrerà in politica: «Non sono evasivo, sono sincero. A parte la straordinaria esperienza con cui abbiamo cambiato le Poste, avevo sempre lavorato nel privato, sia pure nello spirito dell'interesse generale. Occuparsi della cosa pubblica è straordinario. Se sarò capace di farlo lo vedremo. Saranno gli italiani a decidere se sarà stato un buon lavoro. Finora non sono mai riuscito a immaginare il mio futuro più lontano (dalla politica, nda). E il futuro mi ha sempre sorpreso».
Carramba. E io, Tontolo, che pensavo che fare il ministro significasse fare il politico. Dov’è che sto sbagliando?
Non è lui che plaude e promuove la manovra tutta tasse di Mario Monti? Non è lui che un giorno sì, e un giorno anche, parla di liberalizzazioni del paese, assumendosene ogni responsa
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