LA PRINCIPESSA “SISSI”, UN’EGOISTA CHE PORTAVA I SOLDI IN SVIZZERA

di LEONARDO FACCO “Sissi”, nell’immaginario popolare, digiunava come Lady D., cavalcava e tirava di scherma come d’Artagnan, assomigliava a Romy Schneider e venne ammazzata come J. F. Kennedy. Tutto ciò, ovviamente, per colpa di un film risalente agli Anni Cinquanta. Nella realtà, invece, Elisabetta Wittelsbach, moglie di Francesco Giuseppe, fu soprattutto un’egoista che portava i soldi in Svizzera, una solitaria che appariva raramente in pubblico e un’anoressica dalla salute cagionevole. Insomma, se il “villaggio globale” dell’informazione avesse funzionato come ai giorni nostri, l’imperatrice d’Austria si sarebbe rivelata tutt’altro che una figura regale da imitare, come lo sono le varie Caroline di Monaco per intenderci. Eppure, grazie a “Mal d’Asburgo”, uno scorrevole libretto scritto da Hans Bankl – che ho riletto in questi giorni – e pubblicato da un piccolo editore triestino (Mgs Press), gli appassionati del gossip d’alto borgo possono finalmente conoscere i vizi, i vezzi, i malanni e le manie dell’intera dinastia della Casa imperiale d’Austria, raccontata con storie brevi e stringati ritratti dei…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Print Friendly, PDF & Email
Rubriche CronacheVere