L’è tutto sbagliato… l’è tutto da rifare!

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di ENZO TRENTIN Gino Bartali è stato un grande campione. Quando lasciò il ciclismo molti giornalisti lo interpellavano per chiedergli un’opinione su questo o quello. Quasi sempre “Ginettaccio” esordiva con: «l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare!», poi argomentava con proprietà. La formula ebbe tanto successo che nel 1979 la Mondadori pubblicò un libro a sua firma dal titolo, appunto: “Tutto Sbagliato Tutto da Rifare”. In questo secondo interminabile dopoguerra è stato scritto dai seguaci di questa “Repubblica nata dalla Resistenza” che si è dotata della “Costituzione più bella del mondo” (Tsz!) che essi hanno combattuto per ottenere la democrazia. Una definizione che in Italia è priva di alcun senso. È uno dei tanti artifizi di un regime corrotto ed inetto, che è terrorizzato dal dover affrontare un serio confronto con la vera democrazia; tanto terrorizzato che è stato costretto a creare una cortina di menzogne e, contestualmente, a varare nel tempo leggi antidemocratiche e liberticide, quali la “Legge Scelba”, la “Legge Reale” e la…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche Titalic & Rubrica silenziosa