di ALESSANDRO MORANDINI L’indipendentismo padano, o veneto o di qualsiasi altra regione del Nord Italia, ha una caratteristica. E’ l’indipendentismo delle regioni più ricche della penisola. Le regioni più povere, dove i movimenti indipendentisti non hanno fortuna, sembrano sostenere con più forza l’indissolubilità dello stato italiano, la sua sacrale unità. Anche nel Nord vale questa regola; molte persone sono affezionate alla comunità politica a cui appartengono. Ma negli ultimi vent’anni la Padania ha dimostrato di non possedere una particolare tenacia rispetto alla volontà di conservare l’Italia così com’è: una istituzione fortemente centralizzata. Si tende a spiegare questa curiosa inversione di ruoli nel seguente modo: le aree più bisognose temono di perdere l’aiuto dello stato, le aree più ricche non sono più disposte a pagare per le altre. Questo modo di leggere l’Italia, l’indipendentismo del nord, il nazionalismo italiano del sud potrebbe essere viziato da una falsa credenza. In questo articolo cerco di presentare al lettore l’analisi di alcuni fondamentali meccanismi che presiedono al funzionamento…















8 Comments