LEGITTIMA DIFESA, CHIEDERE AIUTO ALL’I-TAGLIA È COME CHIEDERE AIUTO A UN CRIMINALE

di GIANFRANCESCO RUGGERI Se uno ti entra in casa di notte, non ci sono storie, prima spari e poi ragioni. Invece in questo stato parassita e ladro dovresti chiedere al delinquente, “mi scusi signor ladro, per caso è armato lei? E se si, ha intenzione di farmi del male”? Solo dopo due risposte affermative puoi difenderti senza finire nei guai ed è ovvio che sia così, perché lo stato ladro è solidale con i suoi colleghi e non con le comuni vittime. A mio avviso gli 80 metri quadri del tuo appartamento sono sacri, inviolabili, almeno in casa tua devi vivere sereno e hai il sacrosanto diritto di difendere te stesso, i tuoi cari e i tuoi beni senza alcun limite: insomma vale tutto e se al ladro non sta bene, cambi mestiere!. Purtroppo l’i-taglia sembra volerci togliere anche questo basilare diritto e ciò è ancor più grave se si considera che questo abuso si somma all’incapacità dello stato stesso di garantir la sicurezza. È evidente…

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