Mogol: il mio inno è per la Lombardia, non per un partito

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di ALTRE FONTI Mogol, che cosa dice il suo inno della Lombardia? «Che questa è una terra generosa, capace di accogliere tutti aprendo il proprio cuore». Sicuro che sia ancora così? «Nella mia memoria è rimasta così. Lo sento dentro di me e penso che ci sia in tanti altri. Se non è così preferisco non saperlo. Io sono ancora quello di che ne sai della nostra ferrovia». «Pensieri e parole»? «Bravo. Il mio mondo, dentro di me, è ancora quello». Non pensa che scrivere un inno per Maroni la schiaccerà sulla Lega? «Io ho scritto un inno per la mia terra. Sono un uomo libero, i miei amici si chiamano Maroni, Gasparri, D’Alema… Ma non vuol dire che voto per loro. Invece le do una notizia: alle prossime Politiche tornerò a votare, dopo tantissimi anni. E sceglierò chi mi sembrerà giusto in quel momento». Ma è vero che la musica l’ha scritta Maroni? «Macché! La musica dell’inno è del mio amico Mario Lavezzi, uno…

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