di MATTEO CORSINI Mi capita spesso di leggere affermazioni simili a quella di Donato Masciandaro che vi riporto di seguito: “Una espansione monetaria, come il colesterolo, non è necessariamente un male. Anzi: in certi frangenti può essere l’unica strada per avere una moneta stabile nel tempo, purché l’azione monetaria sia gestita da un medico – la banca centrale – indipendente dalla miopia di certi pazienti, taluni incoscienti, altri ipocondriaci. E il rischio che corre oggi l’euro è proprio che una pericolosa ipocondria tedesca si aggiunga alle minacce che lo sguardo corto della politica sta portando con sempre maggiore frequenza, a partire dalla crisi dei debiti sovrani, alla stessa tenuta della nostra moneta.” Si tratti del colesterolo o di un bicchiere di vino, l’idea di fondo è che ci sono cose che non sono “necessariamente un male”, purché non se ne abusi. A prima vista potrebbero sembrare argomentazioni convincenti, ma io credo siano semplicemente fuorvianti. Secondo Masciandaro una banca centrale come quella europea, che ha a che…















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