di FABRIZIO DAL COL In un clima ormai da guerriglia, il New York Times, con un editoriale firmato da Nikos Konstantaras, caporedattore ed editorialista del quotidiano Kathimerini, ipotizza per la Grecia il rischio di una guerra civile. L’analisi del giornalista è impietosa e sconfortante: è difficile immaginare che negli altri Paesi, “specialmente nelle mature democrazie occidentali” l’omicidio di due membri appartenenti a un partito relativamente piccolo “possa sollevare seri timori d’instabilità politica e di divisione nazionale”. Konstantaras si riferisce alle dure reazioni all’assassinio, avvenuto la sera del primo novembre, di due membri di Alba Dorata, il partito di estrema destra di stampo neonazista, responsabile di diversi attacchi a oppositori politici e immigrati, tant’è che oggi il suo leader e i membri principali sono sotto processo per aver creato “un’associazione criminale”. Questa è la precaria situazione in Grecia, oggi alle prese con le fatiche per superare il suo sesto anno di recessione e il terzo anno di un programma di ripresa economica, che è ancora lungo…















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