NON È IL COVID IL VERO VIRUS DI QUESTA CIVILTÀ IPOCONDRIACA

di ANTONIO BELMONTESI Il modo in cui il pensiero dominante nel mondo occidentale ha reagito e sta reagendo di fronte alla diffusione del virus chiamato Covid è uno dei tanti segni premonitori del declino a cui è destinata questa opulenta civiltà. Innanzi tutto una considerazione di principio: pretendere di attribuire alla vita umana valore inestimabile è di fatto una grande sciocchezza e una odiosa ipocrisia. È pratica ricorrente, invece, mettere sul piatto della bilancia tale valore e confrontarlo con altri. Lo si fa, per esempio, quando si stabiliscono norme riguardanti la sicurezza. Sebbene la stoltezza dei decisori porti sempre di più verso un ridicolo quanto tragico inasprimento delle norme sulla sicurezza in senso restrittivo e limitativo dell’attività umana, si capisce tuttavia che un freno alla proliferazione di quelle norme bisogna pur metterlo, e che è inevitabile che il sacrificio di qualche vita umana debba essere messo in conto. Se è vero che il suo valore è inestimabile, perché, ad esempio, non si riduce il limite…

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