Ocse: il Pil più alto è di Bolzano, il più basso della Campania

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di GIORGIO CALABRESI L’Italia ancora una volta di distingue tra i Paesi industrializzati per le grandi disparità economiche tra le regioni, che si sono accentuate con la crisi e ripropongono il ‘gap’ tra Nord e Sud. È quanto sottolinea il rapporto Ocse ‘Regions at a Glance’. La Penisola figura al 12esimo posto per il divario regionale del Pil pro capite, che oscilla tra gli oltre 39.000 dollari della provincia di Bolzano e i 17mila della Campania. La crescita del Pil nell’ultimo decennio è variata tra il +1,3% annuo della Val d’Aosta e il -0,5% della Basilicata. Ultimamente, nota inoltre il rapporto, la disoccupazione è aumentata soprattutto in alcune regioni, come la Campania, dove nel 2012 era pari al 19,3% e tra i giovani in Calabria è balzata al 53,4%. Per contro nella provincia di Bolzano il tasso dei senza lavoro lo scorso anno risultava del 4,1% e tra i giovani si fermava all’11,5%, ampliamente al di sotto della media nazionale pari al 10,7% nel 2012….

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