Tibet, contro la repressione cinese si dà fuoco un giovane padre

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di REDAZIONE Konchon Tseten, un uomo di 30 anni, padre di due figli, si è dato fuoco a Meruma – cittadina nella contea di Ngaba, Tibet orientale – per protestare contro il regime cinese, chiedere il ritorno del Dalai Lama in Tibet e la fine della diaspora tibetana. Non è chiara al momento la sua situazione. Konchon Tseten ha bruciato per più di un’ora prima di essere portato via dalle autorità. Gli agenti di pubblica sicurezza hanno poi arrestato la moglie e diversi suoi parenti, oltre a un folto numero di persone che ha cercato di difenderlo durante l’auto-immolazione. Una fonte presente sulla scena racconta a Radio Free Asia: “Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio del 3 dicembre. Tseten, avvolto dalle fiamme, ha corso a lungo sulla strada principale prima di cadere a terra. Ha urlato per chiedere il ritorno del Dalai Lama e la riunificazione di tutti i tibetani. Anche a terra ha continuato a pregare, con le mani giunte, anche se non aveva più…

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