Per i PIIGS ci vorranno anni per tornare alla crescita pre-crisi

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di REDAZIONE I segnali di ripresa nelle economie deboli dell’Eurozona non convincono Moody’s. Tanto che l’agenzia non si aspetta un ritorno a una crescita sui livelli pre-crisi prima del 2016-2017, e avverte che ciò avverrà «solo in alcuni casi». La doccia fredda di Moody’s sulla ripresa avviene in perfetta coerenza con la decisione dei suoi analisti di mantenere la prospettiva «negativa» sui rating assegnati a Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia e Cipro, le economie più indebitate che rischiano un downgrade che in alcuni casi, come la Spagna, potrebbe portare il giudizio sul debito sovrano a livello ‘spazzaturà in un colpo solo. Di fatto l’outlook negativo preclude ogni prospettiva di rialzo del rating. Il «progresso significativo» fatto da questi governi ‘perifericì nell’affrontare i rispettivi problemi, scrive Moody’s, è stato necessario ma insufficiente «per una ripresa della crescita sostenibile e, in definitiva, per un ritorno alla normalità nei mercati finanziari e del debito sovrano dell’Eurozona». Parole che suonano in netto contrasto con gli ultimi dati che puntano…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche Economia & mercati