di FRÉDÉRIC BASTIAT Il Comunismo prende infatti una terza forma: fare intervenire lo Stato; assegnargli il compito di riequilibrare i profitti, equilibrare le ricchezze, prendendo dagli uni, senza alcun consenso, per dare agli altri, senza alcun compenso; assegnargli il compito di uguagliare attraverso la spoliazione, questo è certamente Comunismo. I metodi utilizzati dallo Stato a questo scopo, così come i bei nomi con cui si fregia questo pensiero, non fanno alcuna differenza. Che si realizzi con mezzi diretti o indiretti, con la restrizione o con le imposte, con le tariffe o con il Diritto al lavoro, che si faccia invocando l’uguaglianza, la solidarietà, la fraternità, questo non cambia la natura delle cose; il saccheggio delle proprietà non è nient’altro che saccheggio, anche quando si svolge regolarmente, con ordine, sistematicamente e attraverso la legge. Aggiungo inoltre che è proprio questo, nella nostra epoca, il Comunismo veramente pericoloso. Perché? Perché sotto questa forma noi lo vediamo incessantemente pronto ad invadere qualsiasi cosa. Guardate! Uno chiede che lo Stato…















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