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Roma strapazzata dal vento del (feye)nord. ma che lagne

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Adesivo dei tifosi del Feyenoord - Da TwitterRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO*

Vorrei fare un personalissimo commento ad un fatto di attualità. Ieri abbiamo visto i tifosi del ‪Feyenoord‬ in azione nel centro di ‪Roma, e dappertutto si è fatto a gara per stracciarsi le vesti e gridare alla “Lesa Maestà della città eterna” . Perfino il Salvini della Lega Nord si è indignato : “Come osano questi olandesi oltraggiare la nostra capitale?” (sic).

Personalmente, invece, non me la sento di condannarli, anzi.

Non solo perché la vicenda è stata amplificata ad arte, visto che si è trattato sostanzialmente di bottiglie rotte, tante pisciate e di qualcuno che ha scheggiato la cosiddetta “Barcaccia”, monumento del Bernini (nato a Napoli da famiglia fiorentina). Diciamocelo: in un sabato sera normale a Roma puoi vedere altrettanto e anche di peggio. Dopo il restauro, del nocumento all’opera non se ne accorgerà nessuno, è solo un piccolo pezzetto di statua divelto: altro che irreparabile. E ammesso e non concesso che il danno sia stato fatto dai tifosi olandesi, vista la condizione di degrado in cui versano certi monumenti.

Ma tutta questa operazione mediatica, a mio parere, serve per riproporre il vetusto mantra dei “barbari” che invadono la nobile civiltà greco-latina, stucchevole ripetizione rinfocolata proprio a partire dal Risorgimento, che ha elaborato, ed inoculato nel futuro stato artificiale, un sentimento misto di invidia e gelosia nei confronti del mondo germanico che contagiò, come ben sappiamo, anche Mussolini e le classi dirigenti a tutti i livelli.

Civiltà greco-romana che come sappiamo di nobile ha ben poco, soprattutto nella sua riproposizione moderna. Anche le ultime vicende, su Eurobond, prestiti e quant’altro, che hanno riguardato Grecia e Italia, dimostrano che la questione è assai attuale, e il cosiddetto mondo mediterraneo vorrebbe continuare a vivere alle spalle dell’Europa che funziona, fra cui proprio l’Olanda. Credono che esauriti ormai i soldi onesti di Toscana, Piemonte, Emilia e sopratutto del Veneto e della Lombardia, a pagare per le gozzoviglie parassitarie da “Grande Bellezza” fossero i tedeschi, i danesi, gli olandesi. Ossia i “barbari”. Ma quelli, per fortuna, a differenza nostra non sono dei fessi. Che civiltà “superiore” è, quella greco-romana, che vuole vivere alle spalle degli altri ?

E ora ci dobbiamo sorbire la lagna in tutti i giornali e telegiornali, almeno per qualche giorno, e interviste ai romani che, anche con venti gradi e oltre, vanno a giro, in centro, gli uomini con i piumini di Armani e le donne con le pellicce di visone, come se volessero ostentare il loro benessere estorto.

Ci dovremo sorbire le lamentele di una città che non è nostra, avulsa da ogni contesto, ignobile, straniera, anzi, aliena, come un organo trapiantato a forza, come un tumore che cresce impetuoso all’improvviso, e che con cui non vorremmo aver niente a che fare, mai nella nostra vita.

Città che è morta mille volte e mille volte è stata resuscitata artificialmente e capziosamente dalla Chiesa Cattolica e poi dai Savoia , e che da sempre è nostra nemica, della Toscana (non siamo dei “mangiapreti” per nulla..), del Nord “padano”, di tutto il pezzo buono europeo.

BARCACCIAIn una parola, cari Romani, non ce ne frega nulla, se vi hanno spaccato la statua, sopratutto al di sopra dell’Ombrone, e continua a non fregarcene nulla, su su, fino al Mare del Nord.

E sembra non casuale che il furore dei tifosi olandesi si sia scatenato proprio in occasione dell’anniversario della morte di Martin Lutero, che cade il 18 Febbraio. Impossibile non pensare alla forza della Riforma che così tanto colpì duramente Roma e il suo clero, come se Lutero anche dopo morto continuasse a lanciare moniti al corrotto e ladro popolo romano.

ll promotore della Riforma Protestante, nel suo viaggio a Roma constatava che esistevano “7000 prostitute su circa 60.000 abitanti” e disse “Roma è la peggior fogna, il peggior bordello, mai esistito sulla faccia della Terra”. Al tempo il clero romano vendeva indulgenze in cambio di denaro per ogni tipo di peccato, perfino per l’omicidio, la pedofilia e lo stupro. Il grande Lutero paragonò Roma a Sodoma e Gomorra, a Babilonia, peggior ricettacolo di ogni vizio o di ogni peccato, e questa empietà vergognosa portò Lutero a reagire inchiodando le sue “Novantacinque Tesi sulle Indulgenze” sulle grandi porte del castello di Wittenberg

Ancor prima Dante Alighieri nel “De Vulgari Eloquentia” affermava : “Poiché i Romani ritengono di dover essere posti avanti a tutti gli altri, sarà giusto che li metta davanti agli altri in quest’opera di bonifica e di estirpazione, dichiarando che essi non sono da prendere in considerazione in nessun trattato dell’eloquenza volgare . Dico infatti che quello dei Romani, non volgare ma piuttosto tristiloquio, è il più turpe di tutti i volgari italiani; non c’è da stupirsene , dato che essi appaiono anche i più fetenti di tutti per la grossolanità dei costumi e dei modi esteriori .”

E anche noi nel nostro piccolo, visto che si parla di “barbari” possiamo fare qualche statistica sui romani e fare un piccolo bilancio sulla loro opera di civilizzazione del mondo.

Cronologia (non esaustiva) del lungo cammino della cività “romanesca”:

214 a.C. Saccheggio e distruzione di Siracusa – Claudio Marcello

180 a.C. Deportazione Apuo-liguri nel Sannio – Publio C. Cetego & Marco B. Tanfilo

146 a.C. Saccheggio e distruzione di Cartagine – Publio Cornelio Scipione

133 a.C. Saccheggio e distruzione di Numanzia – Publio Cornelio Scipione

56 a.C. Sterminio degli Helvetii – Giulio Cesare

52 a.C. Saccheggio e distruzione di Alesia , depredazione dell’oro di proprietà dei Galli – Giulio Cesare

48 a.C. Bruciata la biblioteca di Alessandria – Giulio Cesare

42 a.C. Saccheggio e distruzione di Rodi – Caio Longino Cassio

3 a.C. Massacri in villaggi germanici per vendetta – Tiberius Claudio Nero

70 d.C. Saccheggio e distruzione di Gerusalemme – Tito Flavio Vespasiano

106 d.C. Sterminio dei Daci e depredazione di tutte le loro ricchezza – Marco Ulpio Traiano

106 d.C. Saccheggio e distruzione di Sarmizegetusa – Marco Ulpio Traiano

168 d.C. Saccheggi e stragi in villaggi germani – Marco Aurelio Antonino & Lucio Vero

272 d.C. e 391 d.C. Bruciata nuovamente la biblioteca di Alessandria d’Egitto

Il contributo di Roma al progresso della civiltà umana :

Filosofia : nessuno

Storia : tanti, ma poco affidabili

Retori, avvocati : tanti, spesso bugiardi, sempre faziosi

Scienze: nessuno, anzi, ammazzarono Archimede, distrussero Siracusa, Cartagine, Corinto e Numanzia con le loro biblioteche; bruciarono TRE volte la biblioteca di Alessandria d’Egitto

Matematica : nessuno , per scrivere una data ci voleva un lenzuolo

Geometria : nessuno

Trigonometria : nessuno

Astronomia : nessuno, per festeggiare l’arrivo della primavera i Romani aspettavano metà agosto

Gli imperatori romani :

Self made man, Giulio Cesare 1

Eletti del Senato romano 14

Imposti dalle legioni 23

Imposti dai pretoriani 6

Parenti del predecessore 31

Nominati dal predecessore 40

Usurpatori 40 (circa il 30%…)

Totale 128

di questi….

morti naturalmente 30

morti ammazzati 95 (75%)

morte incerta 3

Totale 128

A questo punto sarebbe opportuno aprire una riflessione per stabilire chi siano i “barbari” e chi siano i “civilizzatori”. In sostanza i romani “inventarono” solo le terme e le fogne (per quelle hanno un talento eccezionale va riconosciuto).

Ma ancora prima è necessario far presente ai nostri amici romani che è assolutamente normale che in due millenni di ruberie, di stermini, di truffe, qualcuno si senta in dovere di dargli una lezione, ogni tanto,anche se troppo poco frequentemente per i miei gusti.

Forza Feyenoord. Ci avete fatto godere.

*Emiliano Baggiani – Toscana Stato

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5 COMMENTS

  1. Il più bell’ articolo letto letto su questo sito.
    Il mio sogno è vedere la città eterna sparire per sempre.
    Mi vien voglia di unirmi all’ isis per conquistare roma e poi bruciarla, ma forse mi basta unirmi ai tifosi del feyenoord.
    W Nerone

    • Chi auspica la distruzione di città, opere d’arte, biblioteche e qualsiasi altra testimonianza storica, perché animato da odio politico o etnico o religioso o di altro tipo, appartiene alla categoria degli imbecilli totali o a quella dei fanatici totali (non per nulla Amilcare esprime la voglia di unirsi all’Isis, sebbene – spero – lo dica solo come argomento polemico), entrambe espressione patologica di ciò che l’uomo è e può fare di peggio.
      La storia, purtroppo, ci documenta abbondanti esempi di tale patologia, dalle sistematiche distruzioni di manufatti cristiani da parte degli islamici fin dal loro sorgere, ai giacobini della Rivoluzione francese ed ai sovietici (e successivi seguaci, tipo Pol Pot), ai jihadisti d’oggi. Baggiani e Amilcare sono in buona compagnia. Ma che c’entra questo nazismo puzzolente col liberalismo, il libertarismo, l’autonomismo, l’indipendentismo?

      • Negli esempi che citi ti sei scordato il peggiore delle tirannie sanguinarie e anti liberiste che ci siano stati, l’impero romano.
        Non capisco perché questo non sia degno di essere ricordato alla pari dei giacobini, dei sovietici ecc.

        Sull’isis la mia era una battuta, e ci mancherebbe, qui gli unici alleati all’isis sono i palazzi romani che prima lo hanno aiutato ad espandersi, ad esempio bombardando la libia, ora dicono che vorrebbero fargli la guerra, ma nel frattempo lo finanziano pagandogli riscatti e aiutandolo nei loschi affari di traffici di uomini, cose da impero romano.
        E in casa mia mi obbligano ad ospitare gente amie spese, che tra cui, da fonti britanniche non mie, potrebbero insediarsi combattenti di quella fazione.
        Tranquillo che se quelli decidessero di attraversare il mare ed andare a roma io non muoverò un dito per difendermi e non verserò una lacrima per le loro opere d’arte rubate o realizzate col sangue degli schiavi.

      • Aguzzi lei ha un gravissimo problema di comprensione del testo (o forse hanno toccato un nervo scoperto?). Dove sta scritto nell’articolo che si “auspica la distruzione” di Roma ? Danneggiamenti ai monumenti si vedono tutti i giorni purtroppo e in questo caso si tratta solo di un minuscolo danno come ha detto anche Sgarbi. Ma è 5 giorni che ci annoiano. Mi sembra d’aver letto un più innocuo “dare una lezione”, lezione che si può dare in tanti modi. Il senso dell’articolo è che la lagna di questi giorni è degna dell’istituto Luce, dei “barbari” (!!!) che recano scompiglio a Roma “faro della civiltà” . Si fanno citazioni storiche altisonanti : sacco di Roma, calata dei barbari, etc etc.Insomma siamo sempre a Mussolini che taglia il fieno. Ci ammorbano da giorni con questa storia dei barbari, solo per riproporre il mito fasullo della Roma “eterna” accuratamente smontato dall’autore: i romani antichi, tanto per dire, distrussero tre volte la biblioteca di Alessandria d’Egitto. E’ naturale che esista un rancore nei confronti di Roma, mi sembra del tutto naturale vista anche la nostra storia recente anzi recentissima, e mi sembra proprio che questa città rappresenti un problema gravissimo per tutti i movimenti indipendentisti e liberali .. Ma forse anche mettendo il Miglio Verde a pagamento non ci si riesce a liberare dai troll…

  2. Con le baggianate di Baggiani (rimescolamento di ignoranza, malafede, disinformazione, irresponsabilità e stupidaggine a ruota libera) non credo proprio che l’indipendentismo abbia qualche prospettiva futura. Una volta erano i rossi a dire che i criminali in realtà erano rivoluzionari, ora, sulla stessa falsa riga dell’imbecillità di sempre, Baggiani ci dice che i teppisti sono gli eroi del Nord. Grazie, ne faccio a meno, e preferisco la “Barcaccia” del Bernini intatta e contro i teppisti di qualunque provenienza fucilate ad alzo zero.

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