di MATTEO BERINGHI Di questi tempi si dà molto spazio ai servizi dedicati alla corruzione presente in Italia con tanto di liste e classifiche comparative con altri paesi. Come per l’evasione fiscale vengono magicamente fornite delle cifre di stima dei costi della corruzione, non è chiaro come vengano calcolate, forse esisterà un qualche albo dei…

LO STATO ESORCISTA E LA SOCIETÀ APERTA (Ultima parte)

di VINCENZINO CARAMELLI Le argomentazioni prima sviluppate possono forse suggerire alla discussione una prospettiva complementare rispetto a quella consueta, con riferimento ai problemi che oggi stanno vivendo i paesi occidentali ed in particolare l’Europa. Premesso che quanto più rapidamente cresce il benessere (come aumento del reddito), tanto minore – a parità di tutto il resto…

LA DEMO-TIRANNIA FA PREVALERE SEMPRE I PEGGIORI

di LEONARDO FACCO Il teatrino della politica post elezioni del 4 marzo, che include il governo e la farsa andata in scena durante la Legge di bilancio, le uscite quasi quotidiane dei vice-ministri, dei ministri alla Lezzi e alla Toninelli, alimentano il mito della democrazia come sistema, se non perfetto, almeno il più avanzato tra…

LA VIOLENZA NEL CALCIO NON LA RISOLVONO I POLITICI

Questo articolo di Giorgio Bianco, risale al 16 gennaio del 2001 e riguarda la questione relativa alla violenza negli stadi e dintorni. Argomenti di cui ancora oggi si discute esattamente come 18 anni fa, a dimostrazione che l’autore ha solo anticipato quel che tutti sappiamo: lo Stato è incapace di risolvere i problemi, anzi li…

di LEONARDO FACCO In un Comune dell’Alto cremonese, Rivolta d’Adda, il sindaco ha deciso che gli animali da compagnia avrebbero dei diritti inalienabili, gatti randagi compresi, ed ha stilato un “Manifesto” (nomignolo che dà la cifra della cultura degli amministratori) per la tutela delle specie domestiche. Si legge nell’articolo: “«Noi siamo in convenzione con gli…

di ANDREAS KOHL MARTINEZ Tornando al presente, vorrei ora parlare della democrazia, ma non della sua definizione comune e mainstream che il Professor Hoppe ha così elegantemente fatto a pezzi in Democrazia: Il Dio che ha fallito. Vorrei parlarvi di quella ho iniziato a chiamare “Democrazia secondo la tradizione Mises-Liechtenstein.” Questa forma di democrazia non…

LO STATO ESORCISTA E LA SOCIETÀ APERTA (Parte Quinta)

di VINCENZINO CARAMELLI Richiamare l’attenzione sulla ragione primordiale della nascita dello stato, quale tentativo degli uomini di vivere associati in condizioni di relativa sicurezza, affidandogli il monopolio della forza, porta, come primo risultato, a mettere in evidenza il fatto incontrovertibile che lo stato e la società aperta sono per loro natura, nella loro intima essenza,…

LO STATO ESORCISTA E LA SOCIETÀ APERTA (Quarta Parte)

di VINCENZINO CARAMELLI Lasciare in ombra la ragione ultima dell’esistenza dello stato – cioè l’esigenza di esorcizzare la paura originaria – comporta ignorare come la ricerca di legittimazione da parte dello stato si realizzi mediante interventi volti ad esorcizzare altre paure che, con maggiore o minore intensità, si manifestano nella società, nonché sottovalutarne l’impatto sulla…

LO STATO ESORCISTA E LA SOCIETÀ APERTA (Terza Parte)

di VINCENZINO CARAMELLI Il processo di legittimazione statale, a sua volta, tende a seguire due strade alternative: quella di accreditare lo stato come entità a sé stante, sovraordinata ai consociati e portatrice di valori suoi propri (cioè lo “stato etico”), oppure di presentarlo come mero strumento al servizio dei consociati creato da questi ultimi al…

SCUOLA AUSTRIACA: RIGUADAGNARE IL PARADISO ECONOMICO

di FRANCESCO SIMONCELLI Riscoprire la Scuola Austriaca d’Economia. La sfida di Mises, Hayek e Rothbard a Marx e Keynes di Guglielmo Piombini e Giuseppe Gagliano (Leonardo Facco Editore, 2018, p. 150, € 11,00) è un libro che trasmette al lettore quelle chiavi di lettura essenziali per sondare la realtà mutevole che lo circonda con un…

di PIETRO AGRIESTI Così come spesso non ci si rende conto di quanto i mezzi della politica e dello Stato siano aggressivi, altrettanto spesso non ci si rende conto dei mezzi che il libero mercato ci mette a disposizione per collaborare e cooperare in modo pacifico ed efficace con il nostro prossimo. Chiedere di stabilire…

UBER & TAXI, QUANDO IL PROTEZIONISMO PREGIUDICA LA LIBERTÀ

di LEONARDO FACCO Uber, ahinoi, è contrastata dai taxisti di mezzo mondo. Ma anche dagli Ncc, che litigano coi primi per mantenere i loro privilegi! In Italia, abbiamo assistito non solo a scioperi dei taxisti contro l’innovazione di Kalanick e Camp, ma addirittura all’aggressione nei confronti di chi aveva liberamente aderito al nuovo servizio, offerto…

LO STATO, DA 80 ANNI CI SPIEGANO CHE È UN NEMICO

di REDAZIONE Albert Jay Nock ci ha lasciato un testo imprescindibile. Quel testo, di diversi decenni fa, è ancora di enorme attualità Ecco a voi le ragioni: CLICCA IL PULSANTE GIALLO E ASCOLTA…

di LEONARDO FACCO E’ acclarato, sono degli inguaribili psicopatici! Non serve a nulla che un fardello di studi certifichi loro che l’evasione fiscale italiana sia più bassa della media europea, oppure che non vi sia legame tra evasione e limite del contante, oppure ancora che la gran parte dell’evasione sia legata a doppio filo con…

LO STATO ESORCISTA E LA SOCIETÀ APERTA (Seconda parte)

di VINCENZINO CARAMELLI Se l’attribuzione del monopolio della forza ad un soggetto nell’ambito di un gruppo sociale, comunque costituitosi, configuri già la nascita dello “stato” è problema che presuppone una definizione precisa dello stato e che verrà deliberatamente evitato in questa sede in quanto porterebbe troppo lontano. Molto grossolanamente considereremo, pertanto, come esistente lo stato…

di JAMES BOVARD Se una potenza straniera si impadronisse degli Stati Uniti e obbligasse i cittadini americani a rinunciare al 40% dei loro redditi, imponesse loro di conformarsi a decine di migliaia di differenti obblighi (il contenuto di molti dei quali è però tenuto a loro ignoto), proibisse a gran parte di loro di usare…

LO STATO ESORCISTA E LA SOCIETA’ APERTA (Parte Prima)

di VINCENZINO CARAMELLI Il dibattito, sempre vivo ed attuale, sui compiti e sui limiti all’intervento pubblico nella società contemporanea, tende peraltro ad essere condizionato dal fatto che l’analisi sulla natura dello stato da tempo ha focalizzato l’attenzione quasi esclusivamente sulle caratteristiche dello “stato moderno” – per di più, nella sola variante affermatasi in Occidente –…

UN SECOLO DI INUTILI IDEE ASSASSINE

di REDAZIONE Pare che il Novecento sia servito a nulla. Pare che il Novecento non abbia mai presentato il conto di Comunismi e fascismi vari. Pare che le idee criminali continuino ad entusiasmare le nuove generazioni. CLICCA IL PULSANTE GIALLO ed ascolta i perché.…

di ROBERT J. SMITH* Il senso della “proprietà pubblica” è che le risorse sono in comune fra tutti: tutti sono “proprietari” e tutti le possono utilizzare. Senza dubbio, la proprietà pubblica è un mito; di fatto essa non è proprietà. Come dice F.A. Harper: “Un punto fondamentale del diritto di proprietà è quello di potersi…

di ALAIN LAURENT Tanto il quadro (micro-sociale) nel quale si sviluppa la responsabilità individuale, che l’ordine (macro-sociale) auto-organizzato della società aperta, hanno bisogno, per incontrarsi e regolarizzarsi mutuamente, di essere istituzionalizzati. Nel novero di queste istituzioni matriciali, pubbliche o private, che individualizzano, “rafforzano” e assicurano la responsabilità individuale con regole di Diritto, si può annoverare:…

di ALAIN LAURENT Si commetterebbe un ulteriore errore ignorando la forte relazione che la responsabilità individuale intrattiene con la società, e in modo particolare con il tipo di società nella quale essa viene ad inserirsi. Gli individui vivono forzatamente in società e il singolo dipende interamente da un ordine sociale che si nutre delle azioni…

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