STORIA DI VENEZIA, TRA DEMAGOGIA, BROGLI ALLA POSSIBILE DEMOCRAZIA

di ENZO TRENTIN Frederic C. Lane in “Storia di Venezia” (© 1978 e 1991 Giulio Einaudi editore Spa, Torino) scrive che intorno all’anno 1000 lo sviluppo agricolo, e in genere, l’espansione economica nella valle del Po da un lato, e il crescere della potenza navale e dei privilegi commerciali veneziani nell’ambito dell’impero bizantino dall’altro, permisero a molta gente nuova di ascendere tra le file della nobiltà. Fonte principale di ricchezza era il commercio o magari la pirateria, ma si faceva fortuna anche investendo in beni immobili intorno a Rialto. Le famiglie ricche che pretendevano di discendere dagli antichi tribuni chiamavano tutti gli altri nobili «famiglie nuove»; ma sia le famiglie veramente antiche, sia quelle d’antichità fittizia o decisamente «nuove» avevano più o meno le stesse fonti di ricchezza. Tutte erano attive nel commercio e nella guerriglia marittima, tutte acquistavano terre ogni volta che potevano, e tutte erano interessate a concorrere per il dogato, e per il possesso di posizioni influenti fra i consiglieri del doge….

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